Monica, ti consiglio un libro!!!

Pubblicato il da Meg*

Parlo direttamente a Monica, che commenta sempre le mie foto delle montagne di casa, perchè è innamorata come me della montagna..e sperando che le piaccia leggere, come piace a me...

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Parlo con lei, perchè so che sarà una delle poche coraggiose a leggere quest'articolo scritto fisso fisso di parole...ma credetemi ne varrà la pena!

 

Prendetevi 5 minuti di calma e silenzio per leggere questo estratto...è la più bella descizione che io abbia mai letto dell'inverno che lascia spazio alla primavera in Montagna...

 

 

Pagina 58,59,60.

"Così, tra neve congelata, scricchiolii di ghiaccio che si spaccava per il freddo e fumi di camini che ardevano quasi giorno e notte, si arrivò il mese di marzo.

Oliva riprendeva forza come un piccolo albero che sta per morire e ha già piegato la cima, ma poi tira di nuovo su la testa quando gli danno acqua e letame.

All'inizio del mese il gelo ancora non mollava, ma verso la fine qualcosa iniziò a cambiare. Una mattina la gente si svegliò e capì che non c'era più il freddo dei mesi prima: tirando su col naso, il naso non bruciava. Prima ancora che con il corpo il freddo si sente col naso. Quando fa gran freddo, sulle cime delle montagne i camosci lo palpano e lo stimano levando il muso all'aria e fiutando. Se storcono le narici in qua e in là vuol dire che ce n'è tanto, e allora si abbassano a cercare un pò di tepore a fondovalle. Anche la vipera tasta l'aria con il naso e con la lingua, e quando sente che sta arrivando freddo va a nascondersi dove sa lei, in qualche buco sottoterra. E così, quella mattina di fine marzo in cui la gente si svegliò e non sentì più bruciare il naso, capì che stava per cominciare il disgelo.

Dalla vetta più alta del Cornetto era spuntato anche un piccolo sole e si era messo a brucare con i suoi raggi quella terra desolata e dura, come un capriolo che esce dalla radura a mangiare dopo che il cacciatore se n'è andato. Sotto la forza ancora debole di quei raggi, la valle cominciò a scricchiolare come quando si stringe tra le ginocchia una vecchia gerla, cominciò a stirarsi, allungarsi e stendersi come una donna quando viene accarezzata e palpata.

Le colonne delle cascate, indurite da mesi di gelo, si fendevano all'improvviso con il rumore di bottiglioni che si spaccano, e i vetri cadevano per terra cantando con voce di cristallo. Dopo, se si aveva la pazienza di ascoltare, si poteva sentire l'acqua che finalmente tornava fuori, all'aperto, cantando giuliva anche lei con la sua voce gaia e limpida. Era una voca nuova, fresca e pulita, e come poteva non essere fresca e pulita dopo che era stata chiusa per mesi nella botte di ghiaccio? La terra tornava a vivere, si svegliava,il suo cuore di bosco riprendeva a battere dopo che si era fermato ai primi di novembre, colpito dal pugno di un inverno da castigo.

Ma non tutto ancora si scioglieva e non tutte le cascate si fendevano per liberare l'acqua. Vi erano posti nascosti a pusterno(Nord) come la val Piatada(Nascosta), dove il sole-capriolo non brucava fino a giugno, dove nelle pozze d'aprile l'acqua era ancora una piastra di stagno e dove,quando in paese era ormai tutto fiorito, gli alberi appena buttavano fuori le prime gemme.

Lungo le vie del villaggio ogni giorno la neve calava un centimetro, ma prima di calare di un centimetro, ebbe bisogno di frollarsi un poco e chi la frollò fu quel sole d'aprile che usci dalla radura dopo che il cacciatore di ghiaccio se n'era andato. Nei giorni seguenti si udivano schianti e crolli che facevano il rumore di cataste di legna travolte dalla valanga. E poi silenzio, e dopo ancora crolli. Erano le cascate che cadevano sbriciolandosi in blocchi azzurri di ogni misura. Cadendo trascinavano con loro la neve dei bordi alti in blocchi che parevano fette di zucchero, e questo zucchero, cadendo, si disfava con sbuffi e soffi come sbadigli.

Tutto questo era l'inizio del disgelo. Quello completo arrivava più avanti e si capiva perchè le strade cominciavano a bagnarsi come quando si rovescia il mastello d'acqua dalla porta di casa: i rigagnoli correvano allegri per le vie borbottando il loro dialetto, che durava il tempo che durava la neve. I cortili si liberavano, lasciavano vedere la terra gonfia e vaporosa e su questa terra c'erano ancora, sparse, forate e marce, le foglie d'autunno. Erano state sorprese per terra dalla prima nevicata a causa del vento che si era fermato in osteria come i vecchi boscaioli al ritorno dal lavoro, e invece che andare nei cortili a spazzarle via si era addormentato.

Era questo il disgelo: uno sparire di neve, di freddo e di foglie marce che facevano posto a foglie nuove, nuove erbe e nuove voci di acque nelle cascate e, finalmente, a una lama di sole tiepido che veniva a separare in due,con un taglio netto, la vita dalla morte."

 

e poi va avanti, ma è così emozionante leggere questo libro, che starei a ricopiarlo per voi quì altre ore...ma sarebbe invece il caso che voi le leggeste tutto questo libro...

 

More about Storia di Neve

 

Spero di avervi appassionato un pochino...Le descrizioni che sono favolose nei libri di Mauro Corona, sono il meno, la storia delle persone di Erto del 1900 sono fantastiche...vi consiglio anche di leggere: L'ombra del bastone sempre di Mauro Corona... anch'esso il libro fantastico...

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Un aneddoto...non volevo leggerli...me li ha consigliati mia mamma, ma non mi atiravano per niente, ed invece la scorsa settiman ho iniziato e finito "L'ombra del bastone" e sono corsa a comprarmi "Storia di Neve"...ed ora los to divorando!!!

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Monica 09/27/2011 20:30



Margheeeeee!!!!!!!  Questo libro deve essere bellissimo ! Appena vado in centro lo comprerò senza ombra di dubbio


Una montanara d'adozione come me non se lo può perdere !!1


Grazie 1000000



Meg* 09/28/2011 10:31



Un consiglio...leggi prima L'ombra del bastone, sempre di Mauro Corona, i due libri parlano di due storie diverse, ma sono collegati tra loro, molti particolari della Storia di Neve vengono
prorpio da L'ombra del bastone...


Vale la pena di leggerli entrambi!!!!


Ah...e poi fammi sapere montanara di adozione...!!!!



sonia 09/27/2011 19:13



Ciao! hai prorpio ragione i libri di mauro corona sono molto belli e coinvolgenti...io per ora ho letto solo All'Ombra del bastone ma penso proprio che ne leggerò altri suoi...magari se lo trovo
proprio quello che consigli in questo post..


Baci Sonia



Meg* 09/28/2011 10:29



Anch'io ho letto solo L'ombra del bastone...ed ora sto leggendo questo...se ti è piaciuto ti consiglio di comprare Storia di Neve...è favoloso!