Il pentolino magico dei Fratelli Grimm

Pubblicato il da Meg*

C'era una volta un contadino che aveva una figliola. Egli andava a giornata; la figliola filava stoppa o tesseva tela per conto delle vicine: così si guadagnavano la vita.
S1212.jpgAvvenne una gran siccità: nei campi non nacque un filo d'erba, e non ci fu più da lavorare per nessuno dei due. Avevano un gruzzoletto, messo prudentemente da parte nel buon tempo, e per parecchi mesi poterono tirare innanzi, vivendo quasi a pane e acqua. Il padre sospirava pensando all'avvenire; ma la ragazza, gioviale anche con la miseria, canticchiava da mattina a sera,come quand'era al telaio e con la rocca al fianco e lo stomaco pieno. Il padre brontolava: - Con che cuore canti? Ci rimane da mangiare appena per altri due giorni!
- Quando sarò morta, non canterò più.
- Mentre parlavano comparve sulla soglia una donna scarna, allampanata, che pareva il ritratto della fame.
- Fate la carità, buona gente!
- Siamo più miseri di voi, - rispose il padre. - Rivolgetevi altrove.
La ragazza invece prese la pagnottella che doveva essere il suo desinare di quel giorno e la porse alla vecchia:
- Mangiatela voi per me.
- Grazie, figliola.
Intascata la pagnottella, la vecchina cavò di sotto lo scialle unto e stracciato una padellina nuova di rame:
- Tieni, figliola; non ho altro; forse ti servirà.
E andò via.

(Coninua...)

 

 

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